| Altro

Nebbiolo

In Valle d'Aosta il Nebbiolo viene chiamato Picotendro.

Il Nebbiolo, è un vitigno producente uva a bacca colorata (nera) e considerato uno dei vitigni di maggior pregio, per vini da invecchiamento di altissima qualità.

Il termine nebbiolo pare derivare da "nebbia", non è chiaro se per definire l'aspetto dell'acino, scuro, ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina, ovvero se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve, che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

Il Nebbiolo ha le sue prime citazioni storiche alla fine del 1200, (Pier Crescenzio, "liber" dell'Agricoltura), per la sua presenza in vari luoghi, primariamente in Piemonte, soprattutto per l'Astigiano e le Langhe. Solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi. Nel 1431 è citato negli statuti di La Morra assieme al Pignolo (Pinot).

È un vitigno producente uve di altissima qualità, per diversi aspetti, ma soprattutto per la completezza di tutte le caratteristiche, in buon equilibrio tra colore, corpo, acidità, aromi persistenti e volatili, robustezza alcolica. È quindi uva adatta ad essere vinificata in purezza o con minimi apporti, a produrre vini definibili "nobili" di gran corpo e durata, previa adeguata maturazione (affinamento).
Per definizione è il vino adatto all'invecchiamento, è infatti stabile per aromi e colore. A maturazione finita i vini di Nebbiolo presentano un profumo con note fruttate e di fiori secchi, di spezie. Al gusto il tannino è moderato.

In Valle d'Aosta il Nebbiolo viene chiamato Picotendro ed è ampiamente diffuso nella Bassa Valle d'Aosta, ove costituisce la base per la produzione dei DOC di zona Arnad-Montjovet nella misura del 70% ed il DOC Donnas con l'85%.

Dal sapore asciutto, il Doc Arnad-Montjovet è caratterizzato da sensazioni di cuoio e di spezie che ricorda alcuni prestigiosi vini a base di Nebbiolo. Il lardo di Arnad è il suo "degno compagno", oltre alle carni di capretto e di maiale. Ottimo con formaggi stagionati, soprattutto tome vecchie.

Vino prezioso, definito "il fratello montano del Barolo", la credenza popolare vuole il vino DOC di Donnas, afrodisiaco. Camoscio e selvaggina da pelo sono i suoi "accompagnatori" preferiti. Buono l'abbinamento con formaggi di lunga stagionatura.

Informazioni sui vini